CULTURA A BARBERINO: QUASI UN “PORTA A PORTA”

Puntuale come un orologio svizzero, alle 15 sono arrivato nella saletta del Comune di Barberino dove già mi attendevano l’Assessore alla Cultura, Prof.ssa Anna Borgini e il responsabile dell’Ufficio Cultura, Dr. Galgani. Mancavano ancora all’appello la Dr.ssa Cantini e la Dr.ssa Cristina Sali, stagista. Queste due sarebbero arrivate un po’ dopo come ad un vero “Porta a Porta”. In attesa di iniziare l’intervista mi sono affacciato alla finestra della saletta, ben illuminata dai raggi del sole, e con lo sguardo ho fatto un giro a 180 gradi. Subito si è avvicinata la Prof.ssa Borgini, la quale, con un certo orgoglio di chi si sente  “barberinese DOC”, mi ha descritto il panorama sottostante e le colline circostanti. “Vede quella vasca della fontana in basso? L’abbiamo recentemente restaurata e abbiamo posto delle belle luci all’interno, così la notte viene tutta illuminata e fa un bellissimo effetto”. La Prof.ssa Borgini è una bella signora, occhi castano scuri, molto espressivi, è simpatica e sa cogliere al volo tutte le battute, insomma è una di quelle donne che sa il fatto suo. Mi spiega, puntando il dito verso le colline che su una di quelle c’è la famosa Badia di Vigesimo, un luogo carico di storia e di religiosità. Poi mi prega di abbassare gli occhi sul giardino della piazza e mi dice, quasi accarezzando le parole: “Lo dovrebbe vedere d’estate come è bello, quando gli alberi sono tutti carichi di foglie”. Mi parla poi, con fierezza, delle sue origini barberinesi: “Sono nata proprio qui a Barberino, nel Corso, e  i miei genitori e i miei nonni, pure erano barberinesi”. Poi mi parla della sua professione e come ha fatto a diventare Assessore alla Cultura. “E’ la prima volta che faccio l’Assessore ed è la prima volta che entro in politica. La mia elezione ad Assessore è stata causale ed abbastanza improvvisa. Sono un Assessore esterno e sono stata nominata dal Sindaco su base fiduciaria, per amicizia e per fiducia, io e il Sindaco siamo stati compagni di Università”. Poi mi parla del Liceo Scientifico dove insegna. Alla mia domanda un po’ curiosa se i suoi allievi la temano mi risponde che non solo non la temono ma, al contrario, ha con essi un bel rapporto di amicizia. Poi è la volta del Dr. Galgani, persona semplice, con il sorriso sempre sulle labbra, e con il viso da ragazzino che non nasconde un po’ di timidezza. Mi parla un po’ di lui, che non è barberinese di nascita in quanto è nato a Firenze e risiede a Sesto Fiorentino. Tuttavia, se possiamo dirlo, ha il sangue barberinese nelle vene. “Sono un funzionario dell’Ufficio Cultura, e non sono un politico, faccio parte del personale di ruolo del Comune”. Ma il Dr. Galgani è telegrafico, io lo conosco ormai da tempo, so che è una brava persona e quindi gli risparmio una fila di domande che riserverò alla loquace e simpatica Professoressa Borgini, Assessore. Ma proprio come nelle trasmissioni di Bruno Vespa “Porta a Porta”, suona un campanellino: Dlinn Dlonn, si apre la porta ed entra una bella signorina. Mi saluta cordialmente e si va a sedere alla estrema sinistra del tavolo. “Mi chiamo Cristina Sali – dice un po’ impacciata - sono una “stagista”, e mi occupo del nuovo “Centro Culturale” del quale parleremo più avanti. Cristina, come dicevo, è una giovane signorina, ha i capelli neri, occhi nerissimi, sguardo intelligente e labbra dipinte di un bel colore fucsia-violaceo. Ha indosso un “cardigan”, color verde borraccina  indossato su una maglietta nera. Nel frattempo rivolgo alcune domande all’Assessore, che riguardano Barberino, e, in particolare: “Quali sono stati i cambiamenti più evidenti che hanno interessato il paese negli ultimi trenta anni e in qual modo esso risente, in misura maggiore degli altri paesi mugellani, della cultura metropolitana, essendo situato presso l’Autostrada del Sole, tanto da essere definito “la porta del Mugello”?.  “Lei ha colto proprio una caratteristica di Barberino - afferma da Professoressa Borgini – che,se nei decenni, in passato, era un po’ penalizzato trovandosi isolato  e ai margini del Mugello, oggi, anche grazie all’Autostrada non lo è più. Questa posizione di Barberino ha portato un grosso afflusso da fuori, si è avuta una grossa emigrazione  negli anni ’60 dal Sud che ha creato degli squilibri o dei disequilibri nella popolazione originaria del paese, io che li ho vissuti – prosegue l’Assessore - lo so bene, e ora, a questo tipo di immigrazione, si aggiunge quella estera: slava, rumena, ecc. Bisogna quindi salvaguardare l’identità e per salvaguardare l’identità di un luogo non c’è altro mezzo che quello culturale, sia per conservare le  sue tradizioni culturali e anche per far in modo di portare questa gente che arriva da fuori ad essere attirata in questa conoscenza, per farne parte, per condividerla, per acquisire una identità”.  Il campanello suono di nuovo: Dlinn, Dlonn, la porta si spalanca. Entra una bella signora, ha i capelli lunghi o occhi scuri, forse un po’ timida. “Sono la Dr.ssa Cantini – mi dice – e sono responsabile del settore che comprende l’Ufficio Cultura, l’Ufficio Istruzione e i Servizi Sociali (mentre il Dr. Galgani ha la responsabilità specifica dell’Ufficio Cultura). Mi sembra una donna molto dolce, ma anche molto determinata. Nel frattempo ha ripreso a parlare la Prof:ssa Borgini, sollecitata da una mia domanda sul Lago di Bilancino: “Il lago è una cosa importante anche dal punto di vista culturale. Quali interventi prevedete per il lago?”. “Stiamo portando avanti – replica la Prof.ssa Borgini – un “progetto direttore” (si chiama così) che riguarda il parco del lago. Un progetto a cui lavorano degli esperti: si individuano le soluzioni migliori per le varie zone del lago - soluzioni da un punto di vista naturalistico - lei pensi all’Oasi di Gabbianello; soluzioni da un punto di vista turistico che possono portare a un campeggio; dei percorsi storico culturali e naturalistici. Sempre sul lago, nel “progetto direttore”, è previsto un anfiteatro, poiché c’è un punto del lago che si presta per realizzare questa cosa”. “L’anno scorso – prosegue l’Assessore - sono stati fatti sul lago spettacoli di estremo valore, nel mese di luglio, oltre naturalmente alle varie manifestazioni fieristiche. Il teatro di Fiesole portò al Lago di Bilancino le stesse opere che erano state proposte al Piazzale Michelangelo e in Piazza Duomo a Pistoia, con grandi compagnie e una soprano famosissima. Facemmo due grandi opere liriche: la Carmen e il Rigoletto e veramente ebbero un grande successo. Poi un’altra manifestazione bellissima, una compagnia di ballo “Flamenco”, anche quella a livello mondiale. Nella prossima estate vorremmo riportare la lirica, però aspireremmo a affiancare almeno un concerto di musica leggera, però di grande livello”. Per alleggerire un po’ la cosa rivolgo alla Dr.ssa Cantini, la più seriosa, una di quelle domande impossibili che piacciono tanto a me, poiché mi piace vedere la reazione degli intervistati: “Dr.ssa Cantini, restando al lago di Bilancino, secondo Lei, questo mostro “il Regolo” c’è o non c’è? “C’è un mostro al Lago? Non lo sapevo” - dice frettolosa la dr.ssa Cantini. “Certo aggiungo io – il “Regolo” che scende dalla Fortezza di San Piero, in estate, e viene a rinfrescarsi nel lago di Bilancino” “Proprio come a Lochness? “– chiede l’Assesore – non sapendo trattenere una sana risata. “Si – rispondo io  sarcasticamente – e fareste bene, a incrementare questa leggenda a fini turistici”. Lasciato il “Regolo” parliamo di questa grande novità barberinese, vale a dire la creazione di un “Centro Culturale”. “L’Amministrazione – sostiene la Dr.ssa Cantini – pensa di utilizzare uno spazio a favore dei cittadini per realizzare iniziative di carattere culturale e anche sociale. Questo spazio sarà fruibile da tutti i barberinesi e sarà collocato nella zona Via Vespucci. Vi saranno dei locali destinati ai bambini (ludoteca), spazi destinati all’Associazionismo, un  piccolo ambiente polifunzionale per piccole rappresentazioni (auditorium), sale prove musicali e un locale bar, quindi un centro di aggregazione di carattere generale”. Alla Prof.ssa Borgini rivolgo questa domanda: “Per quanto riguarda Barberino “nuova”, cosa si potrebbe fare?” “Manca una piscina e bisognerebbe potenziare la zona sportiva. Due cose però sono urgentissime: una è quella della riqualificazione del centro storico e l’altra la ristrutturazione del Palazzo Pretorio, quello in piazza con la torretta, per farne una sala di rappresentanza per il Sindaco e per ospitare nostre mostre nel periodo invernale, ma anche concerti, incontri con scrittori, ecc:” “E per le zone di Gagliano, Cavallina, Montecarelli?” “A Gagliano stiamo lavorando per l’acquisto dei locali “Ex farmacia” per creare un centro sociale e culturale; per Montecarelli è stato attrezzato un ambiente nuovissimo, che dovrà servire anche per Santa Lucia (località  situata sopra Montecarelli), un ambiente di ritrovo; a Cavallina ci sono tre stanze attrezzate per i giovani, con computers e animatori che stanno lavorando benissimo”. Un’ultima domanda riguardo il Sindaco: “Come si pone nei vostri confronti, cioè nei confronti della cultura, è disponibile?” La risposta è stata corale, unanime: “Il nostro Sindaco dimostra un notevole interesse per la cultura e per tutti gli altri aspetti che riguardano il Comune e la vita dei Barberinesi”. Meglio di così…..!

Paolo Campidori
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